Altro che "mare nostrum"

14 AGO 20
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Sulla questione immigrazione e sbarchi clandestini nelle nostre costeevidentemente i governi italiani (a parte quello Berlusconi con Ministrodegli Interni Roberto Maroni) non si rendono conto appieno del problemareale a cui un Paese come il nostro va incontro. Non si tratta più diparlare di razzismo o xenofobia. Vecchi tabù che devono essere superati dasenso di responsabilità e consapevolezza che uno Stato deve vivere diregole e leggi, deve sapere come autodifendersi anche in caso diimmigrazione massiccia. Occorre scandagliare prima di tutto la fonte, lecause e poi guardare agli effetti. Non è vero che in Africa tutto sonopoveri e tutti cercano il paradiso altrove. Chi lo cerca sono la minoranzama per noi si tratta di una minoranza molto consistente e preoccupante inquanto costituita da persone senza un documento di riconoscimento, senzavaccini ed in preda a malattie anche come portatori sani. E'corretto chevenga messo in evidenza il fatto che in questo momento si sta propagandol'ebola, malattia che fa morire al 90%. Non c'è scampo per chi la contrae.Se un Paese come il nostro aperto all'Africa perché vicino geograficamentenon si tutela creando una politica di prevenzione per non permettere chemaree di barconi varchino le nostre coste non si risolverà mai nulla.Occorre sfatare il mito del buonismo finto e del senso dell'orgoglio soloper aver salvato delle vite umane. Si salvano vite africane sul posto diorigine non in mezzo al "mare nostrum". Il lavoro attuato da Maroni è statocompletamente cancellato per pregiudizi. E ora ne paghiamo le conseguenze e viviamo in balia completa degli eventi.